In arrivo un periodo “molto caldo” per l’Università italiana




Arte e cultura | Gabriele Marazzi | 8 novembre 2012 alle 10:19

Nelle prossime settimane ci si aspetta un periodo molto caldo per l’Università italiana. Sembra infatti che le nuove proposte di legge del governo “tecnico”continuino a non convincere gli studenti, che sono nuovamente pronti a scendere in piazza per dimostrare alla cittadinanza il loro dissenso. Nello specifico quellache sembra più inaccettabile è la proposta di legge ex Aprea, che sarà al centrodi un lungo corteo che partirà da Cinecittà fino a piazzale Appio Claudio di Roma. E’ interessante notare come effettivamente si stia creando una strana dicotomia tra quello che sta vivendo l’Università pubblica e la nuova realtà di università telematica che si sta aprendo anche in Italia.
Ci sono infatti alcune offerte di lauree online particolarmente interessanti chesi slegano quasi completamente da questi problemi, offrendo una propostaformativa fortemente indirizzata al risultato, eliminando dal processo tuttigli intermediari (in questo caso i cavilli legislativi) che stanno peggiorandole condizioni di studio degli studenti. Ci aspettiamo per i prossimi giorni una concreta crescita del dibattito, in attesa che le realtà universitarie vengano tutteinterpretate esattamente come un asset prioritario per il paese, e non soltantocome un peso da demonizzare in ogni spending review.
Molto probabilmente ci si sta avviando verso una maggiore esposizione aicapitali privati, considerando che ormai l’interesse del pubblico nel gestire egarantire i servizi universitari sta diventando effettivamente molto risibile.Vedremo cosa avrà da rispondere il governo a proposito.


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Articolo scritto da Gabriele Marazzi

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